Spiegato il funzionamento interno dell’antico meccanismo di Antikythera

Il meccanismo di Antikythera è uno dei dispositivi meccanici più sorprendenti provenienti dal mondo antico.

Per decenni gli scienziati hanno utilizzato l’ultima tecnologia a disposizione nel tentativo di decifrare la sua funzionalità, tuttavia, a causa della sua complessità, la sua vera funzione è rimasta un mistero.

antikythera-1Tuttavia negli ultimi anni, un certo numero di scienziati sembrano aver risolto almeno il mistero di come questo gran pezzo di tecnologia antica lavora.

Il dispositivo è stato scoperto nel 1900 durante un recupero di una nave vicino all’isola greca di Antikythera, in acque profonde 60 metri. Si tratta di un dispositivo metallico formato da una combinazione complessa di ingranaggi risalente al 1° o 2° secolo aC.

I raggi X hanno rivelato la presenza di almeno 30 diversi tipi d’ingranaggi utilizzati nel dispositivo e sulla piastra che funge da porta sono incise circa 2.000 lettere, considerate dai ricercatori essere qualcosa come un manuale d’uso.

Il fantastico dispositivo, che alcuni ritengono ispirato dal famoso inventore e matematico Archimede, è così complesso che molti lo considerano come il primo computer analogico costruito dall’uomo. Derek de Solla Price, che lo analizzò nel 1960, disse che la scoperta del Meccanismo può essere paragonata a quella di trovare un motore a combustione interna nella tomba di Tutankhamon.

La sezione del meccanismo

La sezione del meccanismo

Peter Lynch, professore di meteorologia presso l’University College di Dublino, ha spiegato quello che questa macchina era ed esattamente come funzionava. Il Professor Lynch scrive:

“Il meccanismo è guidato da una maniglia che comanda un sistema di oltre 30 ruote dentate collegate tra loro. Usando tecniche di imaging moderne, è possibile contare la dentatura delle ruote, vedere quale ruota ingrana con la cremagliera e quali sono i rapporti del cambio. Questi rapporti ci permettono di capire quale sia il meccanismo che si è compiuto.

Gli ingranaggi sono stati accoppiati tramite i puntatori situati sulla parte anteriore e posteriore del meccanismo e mostrano le posizioni del sole, della luna e dei pianeti, mentre si muovono attraverso lo zodiaco.

Un braccio estensibile con un perno seguito da una scanalatura a spirale, come una puntina da giradischi ed una piccola sfera, metà bianca e metà nera, indicavano le fasi della luna.

Ancora più impressionante è stata la previsione dell’eclissi solari e lunari. Era noto ai Babilonesi, infatti, che se osserviamo un eclissi lunare in questo momento, un evento simile si verificherà 223 lune piene più tardi. Questo periodo di circa 19 anni è conosciuto come il ciclo di Saros.

E’ richiesta una profonda conoscenza astronomica ed un complesso ragionamento matematico e tecnologico per implementare tutti i cicli planetari e lunari nel meccanismo.”

Sorprendentemente, il dispositivo comprendeva anche una linea per indicare quale dei giochi Panellenici avrebbe avuto luogo ogni anno, con le Olimpiadi che si verificano ogni quattro anni.

Solo un piccolo ingranaggio su 30 rimane un mistero e si spera che ulteriori ricerche potranno svelare lo scopo di questo ultimo pezzo del puzzle. E’ incredibile pensare che c’è voluto più di un secolo e centinaia di ricercatori per arrivare fino a questo punto di comprensione del meccanismo.

Attualmente ci consideriamo una civiltà avanzata e tecnologica, ma in realtà ci affidiamo ai computer, più che mai, per fare calcoli complessi che gli antichi riuscivano a risolvere manualmente.

La brillantezza del meccanismo di Antikythera dovrebbe rivoluzionare sia il nostro modo di pensare, sia l’eredità scientifica dei Greci che già più di 2000 anni fa conoscevano benissimo il nostro sistema solare e i suoi cicli.

Antikythera